FAORO presente en el vídeo de Monedas Alternativas en México

El link de intercambiofaoro.wordpress.com presente (de 3:25 a 3:28) en el video “Buscan Crear Red de Dineros Comunitarios en México” y la imagen junto a la del Sbeps, SCEC entre otras monedas sociales mexicanas.

INTERCAMBIO FAORO E SBEPS PRESENTI

Vídeo realizado por La Coperacha Agencia de Información cooperativa fresca y solidaria sobre el encuentro anual de monedas alternativas en la Feria Vida Digna 2017 en Dolores Hidalgo (Guanajuato) 4-5-6 de agosto 2017. El post en su grupo de facebook  https://www.facebook.com/groups/coperacha/permalink/1454858984604571/

INTERCAMBIO FAORO.WORDPRESS PRESENTE

Es necesario fomentar el desarrollo de nuevas formas de crear y entender el dinero alternativo: Claudia Caballero. http://www.lacoperacha.org.mx/dinero-chatarra.php

Ch’ulelll desde Oaxacaaaa

Histórico primer “Circuito del Faoro” con PINO

Escribo este post, porque estamos actualizando el “Circuito del Faoro” pero no queremos borrar complemente los servicios de Pino, ya que se adelantó en camino de la vida el 6 de noviembre de 2014 por una grave y rápida enfermedad.

Marco en Oaxaca de Juárez, 16 de agosto de 2017

No. Partecipantes Ofrece % Contactos
1 Marco Turra Faoro Reflexiones sobre el dinero, organización eventos, fotos artisticas y grabados de Antún Kojtom, servicios turisticos, clase de italiano y traduciones orales en ingles, frances, portugues, textiles 10–70 c. Hidalgo 4, col. Alejandra de Tlaltizapan (Morelos) turrismo@gmail.com cel. 777 3001139 http://www.turrismo.it www.graficamaya.org facebook.com/marcoturra1
2 Adriana Osorio Avilez Taller de tintes naturales y textiles artesanales de las comunidades de los Pueblos Originarios de México  10-20% Yautepec, Morelos lossaberesdemiabuelita@gmail.com Proyecto de Rescate de tintes naturales y inovación de producto” en San Juan Colorado, Oaxaca
3 Antún Kojtom Grabados y pinturas, talleres de grabados y dibujo, conferencias sobre la espiritualidad maya 10-30% antunkojtom@hotmail.comcelular 967 1241071 www.graficamaya.org
4 Jack Krakaur Conferencias sobre permacultura y salud, compilación proyectos, moringa, zeolita, germinados, sal de mar, plata coloidal, gomasio, neem, repelente 10% c. Hidalgo 4, col. Alejandra de Tlaltizapan (Morelos) agrinac@gmail.com cel 777 1510796 www.agrinac.com facebook.com/ecoredes
5 David Riveroll Webmaster, musico david.riveroll@gmail.com
6 Pino (Giuseppe) Trezza Clases de historia, geografia y italiano Itri (Latina) Italia g.trezza@yahoo.it
7 Roberto Campus Guia turistica en las piramides de Teotihuacan artedenuestrospueblos@gmail.com cel 55 39814783
8 Lenin Artículos para fumar, mano de obra con un equipo para: huertos, biocontruccion y diseño de paisaje; asesoría en prevención de enfermedades con dieta y ayunos así como ayunos racionales para sanar; asesoría en diseño de moda e imagen; corte de cabello. 10% LA MILPA smokeshop en el DF, lenin@liquidmoonpro.com
9 Carlos Raul Romero Chavez Realizacion de proyectos de arquitectura venado50@hotmail.com
10 Daniel C. Rodriguez DJ music djprod@musicinmexico.com
11 Gerardo Omaña Vazquez Informatica: mantenimiento pc y creacion paginaweb  gov_9@hotmail.com
12  Villa Faule de Laura Sanniti  Posada en la Toscana (Italia)  15% Siena y Chianti
www.villafaule.it
13

Que el circuito funcione y cresca muy rapido serà Gracias a ti!

Ch’ulel!

Colonia Alejandra de Tlaltizapan, Morelos, 26 de mayo 2014

Nel 1981 l’inizio italiano dell’attuale crisi, tutto cinicamente provocato

Riporto il chiaro e semplice articolo di Ilaira Bifarini, che ci fa capire come sia stato possibile far iniziare una crisi che poi matematicamente cresce sempre piú: la matematica non é un opinione. A buon intenditore poche parole.
Prendi coscienza che questa attuale crisi mondiale é pianificata dalle famiglie religiose che comandano il Sistema Monetario Internazionale (SMI) dalla sua fondazione nel 1870, e dal 1300 i giubilei…
Saluti con Ch’ulelllll da Oaxaca
 
 

BANCA D’ITALIA-TESORO: IL DIVORZIO PIÙ CARO DELLA STORIA D’ITALIA DI ILARIA BIFARINI E PALMA

 
 

In soli quindici anni dal suo avvio è costato agli italiani oltre mille miliardi di euro, per poi continuare a gravare sulla nostra economia fino a soffocarla: è il divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro, avvenuto nel 1981 per volere dell’allora ministro Beniamino Andreatta. Con un atto quasi univoco, cioè una semplice corrispondenza epistolare con l’allora Governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi, Andreatta mise fine alla possibilità del governo di finanziare monetariamente il disavanzo.

Venne infatti rimosso l’obbligo vigente da parte di Palazzo Koch di acquistare i Titoli di Stato emessi sul mercato primario (cioè quelli collocati mensilmente dal Tesoro), che aveva consentito fino ad allora al nostro Paese di tenere sotto controllo il debito pubblico. Perso questo strumento di sovranità monetaria, anticipando quanto sarebbe avvenuto successivamente con l’ingresso nell’Unione Monetaria, l’Italia per finanziare la propria spesa dovette iniziare ad attingere ai mercati finanziari privati, con tassi d’interesse di tutt’altra entità rispetto a quelli garantiti in precedenza. Gli effetti furono immediati: sempre ragionando in euro i 142 miliardi di debito del 1981 (58% del Pil) dopo tre anni erano raddoppiati; dopo quattro, triplicati (429 miliardi), superando quota 1000 nel 1994, pari al 121% del Pil.

Ma cosa spinse Andreatta a questa scellerata decisione? Come raccontò lui stesso dieci anni dopo in una lettera pubblicata sul Sole 24 Ore, questo stravolgimento strutturale era necessario per salvaguardare i rapporti tra Unione Europea e Italia. Ad essere in pericolo era infatti la partecipazione del nostro Paese all’interno dello Sme, ossia l’accordo precursore del sistema Euro, basato sulla parità di cambio prefissata tra i Paesi europei aderenti, seppur con una possibilità di fluttuazione minima: “L’imperativo – spiegò l’ex ministro – era cambiare il regime della politica economica e lo dovevo fare in una compagine ministeriale in cui non avevo alleati, ma colleghi ossessionati dall’ ideologia della crescita a ogni costo, sostenuta da bassi tassi di interesse reali e da un cambio debole”. Pare dunque evidente che sia Andreatta che Ciampi abbiano agito non nel rispetto dei principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale, bensì eseguendo ordini sovranazionali di indicibile matrice.

 
 
 

Il nemico da abbattere, nell’ottica di Andreatta, era quindi l’inflazione e gli stessi strumenti economici adatti a contenerla: dalla flessibilità di cambio, che con gli accordi europei sarebbe stata definitivamente abolita, ai meccanismi di adeguamento salariale, come la scala mobile, il cui rafforzamento è definito dallo stesso Andreatta come “demenziale”. Peccato che il titolare di via XX Settembre ignorasse i benefici evidenti e riconosciuti dal mondo economico che un tasso di inflazione elevato riflette sul debito pubblico, in quanto capace di ridurne il valore in termini reali!

Ad aggravare la situazione ci pensarono i nostri politici nel 1992 quando decisero di aderire al Trattato di Maastricht, che imponeva alla nostra economia il rispetto di parametri- capestro, tra i quali proprio la contrazione del debito pubblico. Questo diverrà lo spauracchio in grado di giustificare le politiche dissennate di privatizzazioni e svendita a capitali privati e stranieri di asset pubblici strategici, avvenuta proprio in quei decenni: tutto ciò rappresenta – occorre sottolinearlo – un tradimento della Costituzione.

Il colpo di grazia sarà l’introduzione dell’Euro: senza una banca centrale che funga da prestatrice illimitata di ultima istanza – la BCE per suo statuto, non lo è -, l’Italia si è sottomessa ai diktat di Bruxelles, che impongono autisticamente una folle politica di austerity fatta di tagli alle voci di spesa pubblica più sensibili (sanità, istruzione e pensioni), aumento della tassazione e inasprimento dei sistemi di accertamento fiscale. Ma le lacrime e il sangue degli italiani non possono bastare a risanare un debito pubblico che, tramite la capitalizzazione degli interessi, erode l’attivo di bilancio e deprime ogni possibilità di ritorno alla crescita.

Malgrado la fama di paese amante della spesa sconsiderata, che vive al disopra delle proprie possibilità, sin dagli inizi degli anni Novanta l’Italia continua a generare avanzo primario. Critiche e accuse deviano l’opinione pubblica dal vero problema -costituito dalla moneta unica, dal divorzio Bankitalia-Tesoro e dai parametri europei – proponendo uno specchietto per le allodole costruito sulla triade “casta/cricca/corruzione”. Così gli economisti di regime omettono di dire che il deficit annuale sul quale l’Italia viene costantemente bacchettata dai burocrati di Bruxelles è dovuto agli interessi passivi, e nulla c’entrano la spesa pubblica (inferiore a quella francese, ad esempio) e la corruzione.

Altre INGIUSTIZIE mediatiche

Sono appena terminati i primi fantastici mondiali di Parapendio per la prima volta in Italia… nelle DOLOMITI Feltrine e Bellunesi, dove sono nato e vissuto i primi 20 anni della mia vita.

dolomiti bellunesi

I media nazionali hanno confermato le tantissime ingiustizie subite durante i miei 45 anni di vita e prima da nonni e genitori, che considerano i bellunesi (e tanti altri) italiani di serie B e non degni di essere riconosciuti come delle Dolomiti, le montagne piú belle del mondo!

Canale 5 ha vergognasamente trasmesso questo servizio sul nostro mondiale Monte Avena 2017, facendo credere che non fosse sulle Dolomiti Bellunesi: https://www.facebook.com/monteavena2017/videos/646473252219176/

Mentre il video sul face di Republica.it le ha chiamate Alpi Italiane (senza levare niente alle Alpi Italiane): https://www.facebook.com/RepubblicaTV/videos/1476447499089071/

ma siamo PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITÁ, SIAMO DOLOMITI le piú belle montagne del Mondo, come dimostra questo link: http://www.dolomitiunesco.info/?gruppo-dolomitico=pale-di-san-martino

chiamamole quindi con il nome che si meritano queste montagne DOLOMITICHE: DOLOMITI BELLUNESI E VETTE FELTRINE

Mettiamo bene in chiaro che le DOLOMITI non sono solo in Trentino e Alto Adige… ma anche nel BELLUNESE!!!

03 MONDIALIIII

Grazie e saluti con Ch’ulel da Oaxaca, Messico

Marco, un orgoglioso bellunese nel mondo di Dolomitiche origini Contadine e Montanare di dove si sono svolti i primi mondiali di parapendio in Italia sul Monte Avena, fra Feltre e Pedavena: http://www.monteavena2017.org/ e https://www.facebook.com/monteavena2017/

GUERRA FREDDA MONETARIA DEL SMI

La divisione dei 2 blocchi durante la denominata Guerra Fredda (la contrapposizione politica, ideologica e militare tra le due potenze principali vincitrici dalla seconda guerra mondiale: gli Stati Uniti d’Amercia e l’Unione Sovietica (1947-1991) fu principalmente MONETARIA.

Ossia la contrapposizione che abbiamo creduto essere tra due grandi ideologie politico-economiche: la democrazia-capitalista da una parte e il totalitarismo-comunista dall’altra, era invece dovuta all’accettazione o meno, degli accordi di Bretton Woods 1944, nei quali si impose il dollaro americano (di proprieta privata dei fondatori della Federal Reserve) come moneta mondiale.

Non si trattava quindi di capire quale fosse il modello economico migliore, entrambi attualmente in crisi, ma al contrario di imporre a tutto il mondo, il loro sistema di credito, il privato Sistema Monetario Internazionale (SMI) in funzione dal 1870, la cui voce su wikipedia italiana non esiste, ma si in quella spagnola. https://es.wikipedia.org/wiki/Sistema_monetario_internacional

L’italia quindi gia in partenza, sapeva che avrebbe perso la Guerra Fredda entrando in crisi, e cosi é stato… che coincidenza….

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E´ bene ricordare che ai proprietari delle banco-note, non interessa diventare ricchi di carta che loro stessi stampano o creano al PC, ma rendere noi POVERI della loro merce, per obbligarci a scambiare/dare la nostra ricchezza reale a cambio della loro carta numismatica, che oggi ha “valore”… ma un domani, potrebbe non averlo, ossia cessando di avere corso legale o superinflazionato da ridurne trasticamente il supposto valore.

Da quando é finita la Guerra Fredda 1989-91, ogni giorno che passa, ci sono sempre meno soldi in circolazione, perché cosi hanno pianificato di fare per renderci poveri: immobilizzandolo invece di farlo circolare, screditando gli assegni, riducendo la gran parte degli incentivi statali (pensioni, disuccupazione, borse, prestiti a fondo perduto, ecc.), privatizzando i servizi primari… tutto quello a loro disposizione per provocare e far scoppiare la crisi attuale (Subrpime delle banche nel 2008), come d’altronde gia fece il SMI negli anni 20-30 del secolo precedente …

Una “rivoluzione” che solamente ci fará passare da una moneta mondiale (Dollaro) ad un’altra (Yuan cinese), ma sempre di proprieta del Sistema Monetario Internazionale SMI, non servirá a niente, é pura Demagogia (termine di origine greca, composto di demos, “popolo”, e aghein, “trascinare” che indica un comportamento politico che attraverso false promesse vicine ai desideri del popolo mira ad accaparrarsi il suo favore a fini politici o per il raggiungimento/conservazione del potere).                          https://it.wikipedia.org/wiki/Demagogia

Dobbiamo cambiare/creare il Sistema di Credito o il funzionamento di quello attuale, basato sulle monete debito a interesse composto, ma non basarlo in un qualcosa di misterioso, nascosto sottoterra come l’oro e il petrolio per esempio, ma bensi in qualcosa di visibile, come potrebbe essere l’ARTIGIANATO. Ecco perché Oaxaca é uno degli stati messicani piú ricchi al mondo, ma riescono, con la fondamente complicitá-responsabilitá di alcune persone, a far vivere i suoi nobili abitanti in una estrema povertá monetaria.

Oaxaca de Juarez, 3 aprile 2017 
Marco Turra  

www.turrismo.it

Valori COMUNITARI della Cultura Contadina

Oggi sono i figli degli altri…. http://www.vita.it/it/article/2017/02/15/ai-nostri-giovani-la-realta-fa-piu-paura-della-morte/142498/ ma domani se non cerchiamo di recuperare la NOBILE CULTURA CONTADINA, potrebbero essere proprio i nostri figli…

Per questo da oltre 15 anni il Turrismo si impegna nel promuovere e mantenere vivi i Sacri valori COMUNITARI della Cultura Contadina che sono gli stessi in tutto il mondo ed in tutte le Culture come: Parola, Reciprocitá, Memoria, Solidarietá, Gratitudine, Condivisione …

Valori cosi diversi da quelli COMPETITIVI di moda adesso come: denaro, individualismo, apparenza, menzogna, ozio, possesso ….

giovani-italiani

GRAZIEEE INFINITE NONNETTA ANTONETTA PER AVERMELI INSEGNATIIII ASSIEME A MAMMA BEPPINA E PAPA’ ANGELO!!!
YUIAN sta crescendo con questo valori ma la denominata societá é estremante forte, persuasiva, martellante… dobbiamo unirci ad altri, da soli é impossibile.
Dobbiamo creare forme alternative di istruzione alla scuola del obbligo, che attualmente assieme all’universitá sono i mezzi principali nella promozione dei valori competitivi…
Ivan Illich docet, prendetene coscienza.
Ch’ulellll
Oaxaca, 16 febbraio 2017
Marco Turra Faoro

Dal giubileo alle grandi guerre

Premesso che il funzionamento degli interessi composti, ossia degli interessi sugli stessi interessi, porta matematicamente al collasso…
é al quanto ovvio che per evitare questo matematico collasso si inventino e creino dei grandi eventi a cui scaricare la colpa e le responsabilitá, ossia i classici capri espiatori.
Come la crisi della liquiditá degli anni ’30 scoppiata nel 1929, é terminata con la 2° guerra mondiale provocata da Hitler e finanziata dai banchieri, la stessa crisi della liquiditá dei nostri giorni, scoppiata nel 2008, terminerá con la 3°guerra mondiale.
Sará molto probabilmente provocata da Trump o altri personaggi, comunque finanziati dagli stessi banchieri.
hitler-trump-preparamonos
Non é pessimismo, é la cruda realtá che funziona da quando i debiti monetari non si cancellano piú con il giubileo, ma bensi con grandi guerre.
Di fatto il giubileo inventato nel 1300 permetteva ogni 50 e successivamente 25 anni di azzerare i debiti e di riniziare il CRIMINALE gioco usuraio dei prestiti monetari ad interesse composto!
Prepariamoci quindi ad una grande iperinflazione che svalutera stipendi, pensioni, conti correnti, titoli, risparmi, ect.
Se avete soldi e tempo, investiteli nel Sociale e nella creazione/accettazione di altri Sistemi di Credito, complementari e/o paralleli a quello monetario/bancario internazionale (SMI), per continuare e facilitare lo scambio di prodotti e servizi, quando non é possibile:
– fare il baratto diretto
– darsi credito
– regalare
e non ci sono abbastanza banco-note usuraie.
Saluti con Ch’ulel
Marco del Turrismo, dove gli Amici e il Tempo valgono piú del denaro. www.turrismo.it
Oaxaca, Messico, 31 gennaio 2017

Ennesimo attacco MEDIATICO a Oaxaca

Una notizia di una disputa senza morti, che con tutti gli omicidi, violenze, incidenti che succedono negli altri stati messicani, non avrebbe meritato assolutamente di essere in prima pagina, occupa invece ben la META della pagina principale, del unico giornale nazionale di Sinistra… che dice di difendere il Popolo…
Sarebbe da chiedergli: “Scusi, quale categoria del Popolo?”
Vedete le diverse categorie, in ordine decrescente di autonomia, a questo link: https://intercambiofaoro.wordpress.com/2016/11/15/le-diverse-categorie-di-popolo/
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Esageratamente MEZZA pagina, propio quando i messicani decidono dove andare in vacanza a Natale e nei giorni del festival internazionale “JAZZ y algo más” di Mazunte https://www.facebook.com/festivalinternacionaldejazzdemazu…/ che maledetti… e poi peggio ancora, invece di pulire a mettere in ordine dato che é successo proprio nel corso pedonale del centro di Oaxaca, lasciano tutto li… per quelli che non hanno letto i giornali…
E’ tutto un teatro, tutto pianificato, proprio come il film “The Truman Show” allo scopo di piegare sempre di piú le tantissime persone di Oaxaca che vivono del turismo e dei tanti messicani e stranieri che per questioni climatiche e culturali, hanno scelto di vivere alcuni mesi o tutto l’anno nella magica Oaxaca.
A questa sempre piú grande campagna mediatica di SPAVENTARE le persone interessate a conoscere Oaxaca, noi rispondiamo con questo forte messaggio:
VENITE A OAXACAAAA, VI ASPETTIAMO A BRACCIA APERTEEEE
e restateci a vivere qualche mese, appoggiando le categorie piú autonome e fondamentali del Popolo Oaxaqueño come: contadini, artigiani, camerieri, cuochi, artisti, fornitori di servizi ed altri, ossia i lavoratori del Popolo che piú soffrono questi problemi (come la chiusura della vie di comunicazione…) perché non sono stipendiate dallo Stato, grandi imprese e multinazionali…
Vi aspettiamo
Marco, un italiano a Oaxaca da quasi 3 anni, ma con ancora il cellulare con il prefisso di Cuernavaca:777 300 1139, era il numero che usó Pino nel luglio 2013…
Email: turrismo2@gmail e sito: http://www.turrismo.it

Le diverse categorie di Popolo

Le continue proteste e ribellioni che dicono/pretendono LOTTARE per il Popolo, dovrebbero essere piu chiare e specificare per quale categoria, dato che le necessitá delle persone possono essere ben diverse e perfino in contrasto tra di loro.

Soprattutto se prendiamo la definizione di Popolo su wikipedia:  “L’insieme delle persone fisiche che sono in rapporto di cittadinanza con uno Stato”, in altre parole tutti i cittadini senza quindi nessuna distinzioni di classe, ideologia, ricchezza …

o la definizione di Spinoza : “Una unica massa informe”

Proviamo a raggruppare il Popolo in base a diverse CATEGORIE che non sia solamente la classica dualitá operaio/padrone, bensí in ordine decrescente di Autonomia:

1)      Creatori di prodotti/servizi e riparatori, come: contadini, artigiani, artisti, muratori, idraulici, meccanici… i piccoli imprenditori dei settori della: ristorazione, turismo, intrattenimento..

2)      Stipendiati dagli imprenditori/gestori della categoria 1, gli impiegati della piccola e medio-piccola impresa

3)      Esperti con titolo universatorio o diploma, come: commercialisti, avvocati, architetti, psicologi, medici privati…

4)      Stipendiati dagli esperti della categoria 3,

5)      Stipendiati dallo Stato, nei settori dell’educazione, salute, trasporti, energia, pubblica ammistrazione, mezzi di comunicazione, politici, polizia, militari…

6)      Stipendiati dalle grandi imprese e multinazionali, come; operai, sicurezza privata, giornalisti, bancari, assicurazioni, finanza… e grande: ristorazione, turismo, intrattenimento.

7)      Stipendiati/mantenuti dalle religioni monoteiste, come preti, suore, vescovi…

 

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Passiamo all’esempio di alcune necessita in contrasto per lo stesso popolo:

–          Barriere doganali a difesa dei prodotti e servizi delle categorie 1 e 2, che pero non piacciono alle altre categorie, perche dovranno comprarli piú cari

–          La chiusura e proibizione delle multinazionali che rovinano i proprietari ed impiegati delle prime categorie, ma dovranno licenziare tutti loro dipendenti della categoria

–          L’utilizzo di forme alternative di pagamento e credito (monete comunitarie) che stimolano l’economia delle prime categorie, pero dalle quali la maggior parte dei stipendiati in moneta nazionale saranno esclusi, come strategia impiegata per renderli dipendenti cronici dei proprietari delle banche e multinazionali.

–          Dar valore educativo/professionale anche ad altri attestati, non solamente a quelli scolastici/universitari (istituti che detengono questo monopolio) riducendo cosi gli ingiusti privilegi dei diplomati e laureati.

–          La promozione del valore culturale che l’uomo/donna vale per quello che sa fare a beneficio della comunitá e non per la quantitá di banco-note (la merce delle banche) e dei suoi possedimenti.

La protesta dei “maestri” in Messico é un classico esempio di protesta solamente a beneficio della loro categoria, perché al contrario ha creato enormi problemi ai LAVORATORI delle prime 4 categorie.

Domande per animare un interessante dibattito:

– La cosidetta Sinistra, per quali categorie del Popolo lotta? Solamente per la 5° e 6°?

– E la cosidetta Destra lotta a favore di alcune categorie?

– Negli Stati Uniti, i democratici e republicani per quali categorie del Popolo lottano?

– E’ possibile unire la lotta per la difesa e miglioramento di tutte le categorie?

– Ci sono differenze fra Popolo e lavoratori?

 

 

Playa Mazunte, OAX. 13 novembre 2016

Marco Turra Faoro

Un operatore turistico di origini contadine/montanare Dolomitiche

NUOVE UNITÁ DI VALORE

In base alla mia esperienza, la miglior forma di compiere il desiderio della mia nonnetta: “fai caritá”, intepretato da me come “Aiuta gli altri”, é quello di far capire alle comunitá di persone l’importanza di mettersi d’accordo nel quale NUOVA merce utilizzare come comune “Unitá di Valore” e “Merce di Scambio”, e non solamente il denaro.
Preferendo scegliere una merce di propria proprietá, invece di prendere in affitto quella degli altri, come disgraziatamente avviene negli ultimi secoli con la merce delle banche: le “banco-note” ad un prezzo d’affitto usuraio che é l’interesse composto.

Il denaro, solo recentemente é l’unica unitá di valore e merce di scambio, accettata dalle persone.
Qualsiasi merce potrebbe svolgere la funzione di comune unitá di valore e molte merci potrebbero tornare ad essere anche merci di scambio, come lo sono state per millenni.
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Pittura: “9 Tujk maya” del artista maya Antún Kojtom, (1 Tujk equivale a 4 pannocchie)
Prendi coscienza, esci dal matrix monetario.
Non é razionale misurare la ricchezza delle persone e Paesi, con la merce di qualcuno che la puó distribuire e stampare come vuole…
Promuovi invece la produzione di merci: artistica, artigianale, di prodotti della terra, di servizi … e di monete comunitarie data l’attuale gravissima dipendenza di monete debito mal chiamate monete “nazionali”.
E´ giunta l’ora di mettersi d’accordo per un NUOVA UNITÁ DI VALORE che peró scomoderá moltissime persone che hanno basato la loro vita nel come ottenere uno stipendio, ma che non sanno praticamente produrre nessun prodotto e servizio a beneficio della Comunitá.
Basta lavorare solo per soldi, ma lavorare anche per la Comunitá.
Ch’ulelll
Oaxaca, 2 settembre 2016