La PSICOPATOLOGIA della nostra societá Occidentale

Amara diagnosi di Matteo Mazzariol tratta dal suo facebook,  riguardo la marcia societá in cui viviamo… malattia degenerativa che invece di essere isolata,  disgraziatamente sta contaggiando tutto il mondo.

Nella seconda parte del XX secolo é ormai arrivata anche nelle comunitá indigene messicane che per secoli avevano resistito… nelle quali attualmente é ogni giorno piú estesa e grave, si tratta di un vero e proprio genocido culturale e fisico di dimensioni incancolabili, che dobbiamo cercare di fermare.

PSICOPATOLOGIA DELLA VITA QUOTIDIANA COLLETTIVA

“Parafrasando una celebre opera che Freud scrisse nel 1901 a proposito del carattere nevrotico della psiche individuale, si può oggi affermare senza tema di smentita che la maggior parte di noi è soggetto ad importanti e pervasivi fenomeni di psicopatologia, che non riguardano però la dimensione individuale quanto quella collettiva e comunitaria.
Senza accorgersene, abbiamo fatto propri una serie di credenze del tutto patologiche, se per patologico intendiamo un’idea od un pensiero che ha perso il contatto con la realtà.

Il fatto che tale forma di patologia sia condivisa e quindi inavvertita non la rende meno grave e preoccupante, anzi.
Vediamo in specifico di quali forme di psicopatologia si tratti ed in quali idee si manifestino:
1) Il diniego: il diniego è in un meccanismo psicopatologico che consiste nel negare, nelle forme più svariate ed ipocrite, l’esistenza di ciò che esiste e per giunta si conosce (http://www.treccani.it/vocabolario/diniego/).
2) la dissociazione: é un meccanismo di difesa per cui alcuni elementi dei processi psichici rimangono “disconnessi” o separati dal restante sistema psicologico dell’individuo [https://it.wikipedia.org/wiki/Dissociazione_(psicologia)].
Entrambe sono considerate espressione di forme di psicopatologia grave o psicotica.

Un’idea in cui questi due disturbi sono conpresenti è quella di denaro: la gente dedica la maggior parte della propria vita a reperire denaro per la sopravvivenze di sè e della propria famiglia ma realizza un totale diniego ed una totale dissociazione rispetto a che cosa sia il denaro stesso e chi sia il suo proprietario all’atto dell’emissione. Diniego perchè questa realtà è davanti agli occhi di tutti ed eppure viene ignorata. Basta infatti prendere una banconota da 10 euro e leggere di chi è la firma e l’intestazione: Mario Draghi, Banca Centrale Europea. Dissociazione perchè questo dato di fatto viene dissociato da tutto il resto che caratterizza l’esperienza dell’individuo (tasse esose, debito pubblico e privato endemico inarrestabile) e tenuto separato dalle considerazioni con cui si tenta di trovare una soluzione ai nostri problemi.
Un’altra idea implicata in processi psicopatologici è quella di democrazia. Il diniego è evidente quando si sperimenta un mondo in cui il singolo e la famiglia sono stati praticamente desautorati di ogni potere effettivo riguardo alle decisioni concrete della propria vita socio-lavorativa e si persevera a chiamare tale sistema democratico (cioè “potere del popolo”). La dissociazione è ancora più evidente quando nel tentativo di porre rimedio ai gravi e perduranti problemi della politica attuale non si mette in dubbio il sistema partitico che ne costituisce le fondamenta ma si persevera sterilmente ad invocate il nuovo partito od il nuovo esponente di partito in grado di risolvere le cose.

Queste sono solo due delle immumerevoli forme di psicopatologia collettiva in cui tutti noi siamo caduti. A ciò si aggiungono inganni veri e propri operati dal sistema economico, per esempio il fatto che, utlizzando un linguaggio criptico e mistificatorio, le banche commerciali hanno indotto il pubblico a pensare che siano loro a prestare denaro ai clienti mentre in realtà avviene il contrario.

Che fare dunque? Come ovviare a questa psicopatologia collettiva che produce e mantiene malessere sociale ed economico? Tutte le forme di terapia partono da un presupposto iniziale fondamentale: la presa di coscienza. Diniego e dissociazione possono essere superate attraverso un lento e progressivo processo di acquisizione di consapevolezza, che non sia troppo traumatico e rispetti la capacità di metabilizzazione mentale ed affettiva delle persone. A ciò può seguire l’esperienza tonificante di sentirsi meglio, più vitali, più in forma: una volta che la società si sia liberata dal peso opprimente del denaro-debito bancario e dalla falsa democrazia partitocratica si potranno infatti finalmente liberare tutte le energie sane e costruttive della popolazione, che al momento si trovano artificiosamente bloccate ed immiserite da una delle più gravi psicopatologie sociali che l’umanità abbia conosciuto.”

Matteo Mazzariol

Per informazioni: distributismomovimento.blogspot.com

(im)possibile

Se negate anche di soffrire di questa malattia, é l’ulteriore conferma e la gravitá del primo punto:
1) Il diniego il diniego è in un meccanismo psicopatologico che consiste nel negare, nelle forme più svariate ed ipocrite, l’esistenza di ciò che esiste e per giunta si conosce.
Mentre FESTEGGIAMO  la presa di coscienza, che é il passo fondamentale della speranza che é possibile curarsi, difficile, ma NON IMPOSSIBILE…
SI SE PUEDEEEEE
CH’ULELLLL
Oaxaca, 4 luglio 2016
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